Ospedale Niguarda Ca'Granda
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L'editoriale del direttore


In luoghi abbandonati
Noi costruiremo con mattoni nuovi
Vi sono mani e macchine
E argilla per nuovi mattoni
E calce per nuova calcina
Dove i mattoni sono caduti
Costruiremo con pietra nuova
Dove le travi sono marcite
Costruiremo con nuovo legname
Dove parole non sono pronunciate
Costruiremo con nuovo linguaggio
C’è un lavoro comune
Una Chiesa per tutti
Un impegno per ciascuno
Ognuno al suo lavoro…….

Se gli uomini non edificano
Come vivranno?.....

…senza indugio, senza fretta
Costruiremo il principio e la fine della strada.
Ne costruiremo il senso:
una Chiesa per tutti
e un mestiere per ciascuno
Ognuno al suo lavoro.

T. S. Eliot dai “Cori da "La Rocca”"




Ho voluto riprendere questo brano tratto dai “Cori da "La Rocca”" di T.S. Eliot che meglio delle mie parole può descrivere ciò per cui stiamo lavorando, il perché di tanti cantieri in senso stretto e metaforicamente parlando.
Il nostro Ospedale infatti, in quest’ultimo anno si è trasformato anche in un cantiere edilizio, ma da sempre possiamo dire che i nostri reparti, i nostri poliambulatori sono cantieri in cui si costruisce e si partecipa ogni giorno ad un'opera: la Cura.

“C’è un lavoro comune /… un impegno per ciascuno / ognuno al suo lavoro …..”.
Il nostro lavoro è per la costruzione di quest’opera a favore della persona, partecipiamo alla costruzione di un luogo che risponda al bisogno della gente. Un’opera che è nata prima di noi (tanti secoli fa, quando nacquero i primi ospedali) di cui “il Niguarda” fa parte e che ha contribuito a sviluppare nel tempo, con tutti coloro che vi hanno lavorato. Noi facciamo parte di questa tradizione, siamo responsabili di proseguire in questa tradizione, dobbiamo sentirci orgogliosi di essere chiamati a partecipare a questa opera, a questo lavoro utile agli altri ma anche a noi stessi, ai nostri cari, alla nostra gente.

“Se gli uomini non edificano / Come vivranno?..”
L’uomo è fatto per generare, per costruire, per lasciare traccia del suo lavoro. In “questo lavoro” noi acquistiamo maggiore dignità, nel partecipare a questa costruzione realizziamo una parte di noi, la nostra fatica di tutti i giorni ha significato, facciamo qualcosa che serva, che rimarrà oltre noi e sarà guardato e se ne parlerà, come qualcosa di Buono oltre che di Bello.

“Un mestiere per ciascuno / Ognuno al suo lavoro”.
Ognuno per la sua parte, indispensabile, mette un mattone a questa costruzione, ognuno, secondo le proprie capacità, contribuisce al procedere dell’opera. L’Annual 2007 presenta la vita del Nostro Ospedale, utilizzando una forma grafica ed editoriale rinnovata che rimanda al nostro sito, pieno di nomi, di immagini, di dati, che servono non solo a rendere conto di ciò che facciamo, di come ci siamo organizzati, ma di una vita, di un lavoro, di una responsabilità e un impegno per la costruzione di quell’Opera che è la Cura. Un grazie a tutti coloro che lavorano al Niguarda.
Un grazie a chi, il Presidente Formigoni, l’Assessore Bresciani, la Giunta Regionale, la Direzione Sanità, ci indirizza, ci stimola, ci sostiene, anche economicamente, perché il Cantiere vada avanti, perchè anche noi possiamo contribuire alla costruzione del bene comune di cui la “cura alla persona” è una parte importante.

Pasquale Cannatelli

 
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