Nel 2007 sono stati trattati 837 casi in degenza ordinaria, la gran parte dei quali con sindrome coronarica acuta (infarto miocardico e angina instabile) che eseguono generalmente entro le prime 24 ore di degenza con coronarografia d’urgenza seguita, nei casi idonei, dall’esecuzione di un’angioplastica coronarica con posizionamento di stent o da bypass aortocoronarico. I casi più critici e instabili sono stati trattati con l’ausilio del contropulsatore intra-aortico.
Nel contesto del programma finalizzato al trapianto cardiaco, vengono ricoverati i pazienti con gravi forme di scompenso cardiocircolatorio che possono essere trattati, oltre che con la tradizionale terapia medica, anche con supporti meccanici al circolo temporanei o definitivi.
Per i pazienti più critici è possibile instaurare un’assistenza ventilatoria con respiratore meccanico, approntare una seduta di dialisi o applicare l’emofiltrazione venovenosa nei casi con gravi forme di insufficienza renale.
Sono ricoverati inoltre i pazienti con gravi aritmie e quelli che necessitano l’impianto di un pace-maker (temporaneo, definitivo), e tutti quei casi con altre gravi malattie cardiovascolari che possono giovarsi di un trattamento medico intensivo o di un intervento cardiochirurgico d’urgenza o elettivo, vista la contiguità della cardiochirurgia (dissecazione aortica, malfunzionamento di protesi, rotture di cuore).